FAQ (Domande frequenti)


Qual è lo scopo dell’Aikido?

“Lo scopo dell'Aikido è di allenare la mente e il corpo, di formare persone oneste e sincere” (Morihei Ueshiba)
Nell’Aikido non c’è mai uno scontro di forza contro forza: si preferisce piuttosto utilizzare l’energia dell’avversario, rivolgendola contro di esso, per rendere nullo il suo attacco. Non importa quanto grande o robusto sia l’avversario: se una tecnica è eseguita correttamente risulterà comunque efficace. È per questo motivo che tutti possono praticare tale disciplina.


Quali sono i requisiti che deve avere una persona per poter praticare Aikido?

Onestà di pratica, forza di volontà, interesse per la disciplina e non deve essere motivata da principi violenti o aggressivi: non si viene al dojo per sfogare la propria frustrazione. Quando si sale sul tatami bisogna svuotare la mente dai propri pensieri e concentrarsi sulla pratica e verso il compagno di allenamento.


A che età è possibile praticare Aikido? Sono troppo vecchio per iniziare a praticare Aikido?

L’Aikido può essere praticato a tutte le età, dai 6 anni in poi. A meno che non si abbiano particolari patologie che non permettano di compiere attività fisica –per l’iscrizione è necessario infatti il certificato medico per attività sportive non agonistiche- non è mai troppo tardi per iniziare. Eventuali problematiche vanno comunque segnalate al Maestro.


L’Aikido è adatto alle donne?

Certo, molti praticanti di Aikido sono donne, anche tra le cinture nere. Esso inoltre preserva l’armonia del corpo: anche un allenamento costante non comporta una perdita della femminilità del fisico, anche perché nelle donne è innato un movimento più armonico.


Cosa significa che l’Aikido è una disciplina non agonistica?

Significa che non ci sono gare né competizioni. Chi vuole si può confrontare nella pratica con altre persone frequentando gli stage, presenti tutto l’anno sia in Italia che all’estero, ma non esistono tornei con punteggi e arbitri. Il confronto è soprattutto a livello personale e va ricercato durante la pratica sul tatami.


L’Aikido è violento o pericoloso?

L’Aikido non è una disciplina violenta né pericolosa. La potenza delle tecniche è sempre proporzionata alle abilità e alla forza del praticante e l’atmosfera che si respira sul tatami non è mai competitiva o tesa, anche se non bisogna perdere di vista che rimane un'arte marziale.


Per praticare Aikido è necessaria una buona forma fisica?

Avere una buona forma fisica aiuta nella pratica, ma non è un requisito indispensabile: se ci si allena con costanza verrà da sola.


Avete corsi specifici per i principianti?
Non ci sono corsi specifici per principianti. Ai principianti, tuttavia, è consigliato frequentare la lezione del giovedì pomeriggio a loro dedicata. Comunque si può iniziare a praticare Aikido in qualsiasi momento dell’anno accademico perché i maestri seguiranno personalmente i principianti, facendoli praticare con tecniche adatte alla loro preparazione e attitudine.


Qual è la frequenza consigliata?

Si consiglia, specialmente all’inizio, di allenarsi dalle due alle tre volte a settimana, per dare possibilità al corpo di adattarsi al nuovo carico di lavoro.


Ho bisogno di un’attrezzatura per praticare?

Per la pratica è indispensabile indossare il keikogi; successivamente verranno anche utilizzati spada (bokken), bastone (jo) e pugnale (tanto).


Bisogna necessariamente acquistare subito bokken, jo e tanto?

Non è strettamente necessario acquistare subito le armi, per chi ne è sprovvisto ve ne sono alcune disponibili all’interno del dojo; è però caldamente consigliato farlo dopo i primi mesi di pratica.

Perché non posso fare una lezione di prova?

Non è possibile effettuare la lezione di prova poiché anche per un solo giorno di allenamento è indispensabile essere assicurati, oltre a presentare il prescritto certificato medico. È però possibile assistere ad una o più lezioni per vedere come sono strutturate.


Ogni quanto tempo si passa di grado/livello (kyu)?

Il programma degli esami prevede dei tempi minimi tra il conseguimento di un grado e il successivo. Bisogna ricordare comunque che i tempi variano da persona a persona e che lo scopo della pratica dell’Aikido non deve essere una successione di esami per arrivare alla cintura nera, che non rappresenta mai un punto d'arrivo ma un nuovo inizio. L'esame non è un traguardo, ma un premio al proprio lavoro.


Cliccare qui per consultare il programma degli esami dell'Aikikai d'Italia.